Il metodo THERAPYLATES
Il metodo Pilates incontra l’esercizio terapeutico.
TheraPylates nasce dall’integrazione dei principi del metodo Pilates con le competenze della fisioterapia, per offrire un approccio al movimento consapevole, sicuro e personalizzato.
Ogni percorso viene costruito sulle caratteristiche e sugli obiettivi della persona, con particolare attenzione alla qualità del movimento, alla postura, alla mobilità e al controllo del corpo.
L’obiettivo è accompagnare ogni persona verso un maggiore benessere e una migliore funzionalità, attraverso un lavoro progressivo e su misura, seguito da fisioterapisti specializzati in Pilates terapeutico.

6
principi
del metodo
pilates
I 6 principi del Pilates costituiscono le fondamenta sulle quali si basa il metodo.
Tali principi, sono utili a stabilire e a migliorare la qualità degli esercizi e permettono il controllo ed il mantenimento costante di un buon allineamento posturale.
1. RICERCA DEL BARICENTRO
Il centro del corpo è il punto di partenza del movimento. Lavoriamo sulla sua stabilità per migliorare postura, equilibrio e controllo, adattando ogni esercizio alla persona. Nel Pilates il “baricentro” comprende la zona lombare posteriormente e la zona addomino-pelvica anteriormente. Una buona stabilizzazione di questa zona mira al raggiungimento di una corretta postura, migliora l’equilibrio sia statico che dinamico e riduce il carico sul tratto lombare. Il baricentro è il fondamento di tutti i movimenti: senza un baricentro forte e stabile non si possono muovere correttamente braccia e gambe. I muscoli che svolgono il ruolo di stabilizzatori, sono suddivisi in due categorie che interagiscono tra loro: Stabilizzatori profondi o locali: si tratta di muscoli brevi e resistenti , si trovano in profondità, attraversano una singola articolazione o pochi segmenti spinali e sono responsabili della stabilità della “zona neutra” (NZ). Studi scientifici dimostrano che la contrazione della muscolatura profonda intorno alla colonna, ripristina la stabilità vertebrale riportando la NZ entro i normali limiti fisiologici. Infatti, una buona stabilità di questa zona riduce o previene la comparsa di dolori lombari. Nel Pilates Matwork, ogni movimento degli arti o il mantenimento di una posizione del corpo nello spazio, ha origine dalla stabilizzazione della “zona neutra”. La ricerca ed il mantenimento della posizione fisiologica di tale zona è il prerequisito necessario di ogni esercizio. Il mantenimento della NZ o “posizione neutra del bacino” , si ottiene quando le SIAS (spine iliache antero-superiori) si trovano sullo stesso piano trasversale ed esse e la sinfisi pubica sono sullo stesso piano verticale. Quindi il bacino non deve trovarsi in una posizione di antiversione o retroversione ma deve mantenere la sua fisiologica lordosi. Tale posizione facilita l’attivazione degli stabilizzatori profondi che sono rappresentati dai muscoli: trasverso dell’addome, obliquo interno, multifido del dorso, pavimento pelvico e diaframma. Stabilizzatori superficiali o globali: si tratta di muscoli più grandi e potenti, si trovano in superficie, attraversano due o più articolazioni e sono in grado di generare uno spostamento dei segmenti ossei sui quali sono inseriti. Sono responsabili dei principali movimenti del corpo e sono i muscoli: retto dell’addome, obliquo esterno, quadrato dei lombi, adduttori, glutei, ischio-crurali e quadricipite.
2. CONTROLLO MOTORIO
Ogni movimento nasce dalla consapevolezza. guidiamo il corpo verso un movimento controllato, funzionale e rispettoso delle sue caratteristiche e possibilità. Gli esercizi richiedono un controllo completo del corpo e della mente, si tratta di una complessa interazione tra il cervello, i muscoli e i sistemi di controllo e comando del sistema nervoso. Questa interazione prende il nome di “controllo motorio”. Gli stabilizzatori profondi e superficiali giocano un ruolo fondamentale nel controllo motorio. Se il centro del corpo (core) è forte e stabile, saremo in grado di muovere gli arti con un maggior controllo.
3. PRECISIONE
La qualità viene prima della quantità. ogni esercizio viene adattato e curato nei dettagli per rendere il movimento più efficace, sicuro e funzionale. Un buon controllo motorio comporta tanta pratica per essere sviluppato con precisione. Per questo, ogni esercizio può essere suddiviso in più livelli prima di arrivare all’esecuzione finale. Nel Pilates, ogni movimento va attentamente calcolato e pianificato, prevenendo in questo modo il rischio di infortuni.
4. CONSAPEVOLEZZA
Corpo e mente lavorano insieme. Imparare a percepire il proprio corpo significa comprendere meglio il movimento e diventare protagonisti del proprio percorso. In ogni esercizio, nessuna parte del corpo viene trascurata; l’attenzione è posta non solo al movimento ma anche alla posizione del corpo nello spazio. Il mantenimento di un buon allineamento posturale durante l’esecuzione del movimento, riduce la comparsa di compensi. Attraverso un lavoro consapevole, il corpo è in grado di discriminare ciò che è corretto o sbagliato; si tratta di un processo di autocorrezione in grado di riconoscere, ridurre o eliminare gli eventuali compensi. Una volta raggiunto un controllo mentale completo per ogni esercizio, si potrà dare inizio al processo di apprendimento motorio.
5. fluidità del movimento
Il movimento deve essere armonioso e naturale. Lavoriamo su coordinazione, mobilità e continuità del gesto, rispettando i tempi e le capacità di ogni persona. Il controllo consapevole del gesto motorio e la sua precisione, sono in grado di dare continuità e fluidità al movimento. I movimenti all’interno di un singolo esercizio, non sono interrotti ma correlati l’uno all’altro; lo stesso vale anche per un programma di esercizi, ogni esercizio è correlato a quello successivo in maniera ritmica. La somma di tutti i principi, rendono ogni esercizio o programma di esercizi “funzionale”. Il Pilates è un lavoro di tipo funzionale in quanto prevede l’utilizzo di più gruppi muscolari che attivano tutto il corpo in maniera armonica e precisa. Tali esercizi migliorano le capacità fisiche dell’individuo e le attività svolte nel quotidiano.
6. respirazione
Il respiro accompagna il movimento e ne scandisce il ritmo. Utilizziamo la respirazione per favorire concentrazione, controllo e consapevolezza corporea. La tecnica respiratoria utilizzata nel Pilates, prende il nome di “lateral breathing”, in quanto agevola l’espansione laterale della cassa toracica. Durante l’inspirazione, avviene l’espansione laterale delle coste e il restringimento dei fianchi. Durante l’espirazione avviene il corretto reclutamento dei muscoli stabilizzatori profondi. Tale tecnica agevola il mantenimento della posizione neutra del bacino durante gli esercizi, riduce la pressione addominale evitando di spingere in fuori l’addome, facilita l’attivazione corretta dei muscoli addominali prevenendo l’estensione della colonna. Durante gli esercizi, la respirazione si coordina con il movimento.
